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her world
blog version #1/2/3/... which?...come se non si fosse già parlato abbastanza di musica, come se fosse l'unico argomento di cui parlare...e forse non è mai corretto ciò che si dice...forse non è mai abbastanza...forse non c'è un cazzo da dire. Embè? Mi va di parlare. Penso che la musica sia proprietà privata di chi la compone e proprietà privata di chi la ascolta e ascoltando la stessa canzone ognuno di noi può sentire una canzone diversa. Quando senti la musica ciò che il tuo cervello percepisce nella sua scalata di piacere,nella tua privata stairway to heaven,è soltanto TUO. Beh, questa è la mia musica... Buon ascolto! her mind
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mercoledì, 09 aprile 2008 @ 11:26
Loosing my religion Ho contatti sempre più sporadici con la Chiesa. E meno male,perché più ne ho, più sono felice di essermi fermata al battesimo. Amen. Premesso che non ho mai dichiarato di credere, ma non mi sono mai negata la possibilità di potermi un giorno avvicinare alla religione. Premesso che, anche se non credo, non mi piace parlar male della Chiesa,né di qualunque altra istituzione religiosa, di qualunque religione si tratti, perché rispetto coloro che hanno fede. Premesso che le bestemmie mi danno fastidio in quanto mancanza di rispetto per chi crede e in quanto contraddittorie per loro stessa natura (come puoi maledire qualcosa in cui non credi?) Finite le premesse. Questo è il fatto: Stamattina bussa alla mia porta il prete del paese. "Sa della benedizione?" Io faccio quella che non sa nulla (e in effetti non sapevo che fosse esattamente stamattina,anche se avevo letto il VOLANTINO) "Guardi, non lo sapevo, mamma non c'è, sono sola in casa, comunque prego..." "Ma non ha ricevuto il VOLANTINO?" "Guardi, non so, vado a cercare tra le carte di mamma, forse lo ha messo da qualche parte... aspetti un attimo..." (Il VOLANTINO, ricevuto tre o quattro giorni fa, è un pezzo di carta che: -invita le persone a restare in casa ad aspettare la benedizione, -specifica che l'offerta non è necessaria, ma GRADITA, -specifica che chi volesse fare l'offerta è INVITATO a PREPARARLA PER TEMPO) "No, non si preoccupi, non c'è bisogno, tanto sul VOLANTINO c'è il numero di telefono, se vi fa piacere benedire la casa, mi fate un colpo di telefono e io ritorno..." Tutto questo con entrambi i piedi FUORI dalla mia porta, senza nemmeno accennare a voler entrare in casa a spargere un po' di acqua santa qui e là. Ma scusi, signor prete, non poteva chiedermi semplicemente se poteva entrare a benedire la mia umile dimora senza tante storie sul VOLANTINO? O forse ha capito che se non avevo letto il VOLANTINO, non avevo probabilmente nemmeno preparato PER TEMPO L'OFFERTA? Ma credo che la sua morale da buon cristiano avrebbe quanto meno dovuto obbligarLa a entrare nella casa di questa pecorella smarrita a fare la benedizione,senza alcun interesse per i beni materiali, schifezze terrene di cui tanto le vecchiette del paese avranno già riempito le sue tasche... Ma certo, signor prete, sicuramente le telefonerò......"le faremo sapere..." E invece sa cosa penso?Che preferisco avere la casa invasa dai MIEI cattivi sentimenti, piuttosto che dai SUOI buoni sentimenti. Cosa allontana i giovani dalle chiese, se non i sacerdoti? venerdì, 29 febbraio 2008 @ 22:27
~ commenti (3)? Diaframma - Tre Volte Lacrime La mia malattia ha Dedicata a tutti coloro che sono affetti dalla mia stessa malattia: quella con un volto perfetto e un corpo da sogno lunedì, 11 febbraio 2008 @ 10:29
~ commenti (4)? Grace Slick
domenica, 10 febbraio 2008 @ 16:50
~ commenti (5)? Ho avverato i tuoi sogni! Ma non per te. Almeno non sorridere mentre mi uccidi. Lo so, ho sbagliato io:devo smettere di sognare. sabato, 09 febbraio 2008 @ 14:11
~ commenti (7)? God Gave Rock'N Roll To You Che la buona musica sia con noi. Sempre. Che si diffonda. Che si ascolti ovunque. Tranne che nei templates e all'apertura delle pagine web ...please... sabato, 09 febbraio 2008 @ 10:22
~ commenti (4)? Oggi ascolto... Tool - Eulogy (Aenima) He had alot to say. mercoledì, 06 febbraio 2008 @ 13:52
~ commenti (9)? Perdonatemela Questo sole quasi di primavera...e tu al lavoro?Invece pensavo a noi due in qualche angolo di mondo,una finestra enorme,sul mare,pareti bianche e un letto enorme.Lenzuola profumate di pulito,bianche,di seta,illuminate dal sole,da rifletterne ogni sfumatura.Lieve tepore di primavera.E noi due,persi tra noi e confusi nel tutto.Il Paradiso è uno stato d'animo. Ecco le nuvole:giungono naturali come il mattino,a infrangere i sogni nascosti nel buio della notte.Come un vento di realtà soffiato da un ventaglio di possibilità,che leggero nel suo fruscio sussurra"stai volando troppo in alto" E se pensi che ti stia viziando troppo e che non meriti tanta poesia,forse non capisci che sei tu stesso la poesia:attraverso i sensi ne veicoli i significati,io semplicemente procedo inciampando,nel tentativo imperfetto di ridurre TE in parole. martedì, 30 ottobre 2007 @ 18:11
Incomprensioni Ci sono persone che si compiacciono della propria ipersensibilità. Ci sono adolescenti che adorano parlare del proprio rapporto iperconflittuale con i genitori. Ci sono bambini che hanno delle passioni e genitori che li incoraggiano. Ci sono bambini che hanno talento nella danza e genitori che li spingono verso la facoltà di giurisprudenza. Ci sono diverse visioni del mondo e diversi caratteri. Ci sono compromessi. C'è l'amore incondizionato e l'egoismo borghese. C'è chi si commuove per la storia di un cane di cinque anni chiuso dietro le sbarre di un canile e sarebbe pronto ad offrire calore, cibo.amore incondizionato. Ci sono genitori che ad ascoltare discorsi simili d'una figlia sanno solo ridere e dire:"fatti ricoverare,forse è da quando hai lasciato il tuo ragazzo che stai impazzendo. Voglio capire un cucciolo col pedigree. Almeno te lo cresci. Ma un cane vecchio..." Ci sono persone che parlano d'amore,come fosse un complemento d'arredo alla propria villa borghese,un complemento di sicurezza alla propria vita borghese. E non s'accorgono di quanta solitudine hanno dipinta in volto i loro non-più-bambini. E non s'accorgono che figliare è un gesto di puro egoismo. E non s'accorgono che ascoltare è un gesto d'amore. sabato, 13 ottobre 2007 @ 21:52
~ commenti (6)? Il mio migliore amico E' viaggiando su rette parallele che non ci saremmo mai incontrati: tu, intellettuale e trentenne, sicuro e indipendente-io, spensierata minorenne, complessata ma attraente. Ignorarsi pareva normale: io per timore, tu per snobbismo. E invece eravamo vicini-in rotta di collisione-di lì a poco, semplicemente inseparabili. Tu, la mia guida, il mio santone, la mia via di fuga dalla mediocrità. Tu, gioia estatica dell'intelletto, rappresentavi tutto ciò che potesse affascinarmi, eri fascino puro, al di fuori dell'esteriorità- ed oltre quest'ultima sapevi guardarmi. Ma quella sera maledetta, togliendoti la maschera, provasti a sfiorare le mie labbra. Non era questo che volevo, non poteva essere vero! Ti bastò un mio rifiuto per fuggire da me. Per sempre. Ho pianto, sai, chiedendomi il perché? Tempo scorso su di noi, come un fiume in piena, erodendo anche gli ultimi ricordi. Ma non per me, che dopo anni ti ripenso, come l'emozione più breve e più intensa. Tu non ricorderai il mio nome; io non ho dimenticato un attimo. (a chi mi ha insegnato tanto...in fatto di musica...e in fatto di vita) domenica, 07 ottobre 2007 @ 12:00
~ commenti (2)? Ritratto teoricamente anacronistico e quantomeno iperattuale di esportabile femminismo partenopeo ‘E ssentevo quanno ero figliola, ‘o cchiammavano ammore (Almamegretta - Nun te scurdà) |